16:44

scritto da Mari Azzurri
Scritto 30 giorni fa • Pubblicato 15 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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Autore del testo Mari Azzurri

Testo: 16:44
di Mari Azzurri

"Nuova proposta: poesie, 
si cerca poeta anche con poca o nulla esperienza"
Invia il cv con i soli titoli, e vari allegati, svolti fuori da istituzioni pubbliche
omettendo i lavoretti di pochi mesi.
Dopo trenta giorni esatti arriva una pec recante:
"è convocata ad eseguire una breve videochiamata,
per assicurarci che ciò non si interrompa in momenti meno opportuni,
le scriveremo per un speedtest della linea e vari posizionamenti di telecamera e microfoni"
È il 12 marzo, arrivano le impostazioni, le esegue scrupolosamente, 
solo dopo, l'attestato di test avvenuto con successo. 
Si prepara per la recita della peggior poesia mai scritta,
non che si sia già tirata indietro dopo un paio di mesi 
ma sente che fare il poeta è il suo sogno e prenderlo come 
studio assiduo la spaventa e non poco. 
arriva l'ansioso giorno, si connette un po' prima come suo solito
La breve videochiamata si prolunga per ore 
si chiacchiera come con un'amica
la poesia non è la prima cosa chiesta 
e dopo un'oretta recita


L'incubo di una notte

andai a dormire presto
il sonno sopraggiunse poco lesto
scendevo le scale e le salivo
come un vero divo del violino
mi svegliai giacché gli archi son difficili da suonare
ma le braccia e le gambe rimasero immobili, serrate

Volavo con salti contro ogni gravità
Sempre più in alto con semplicità
vedevo i tetti rossi rimpicciolirsi
Al ché pensai che meglio è dirsi

pianta i piedi sul terreno
Non è possibile far bal... 
e in un gesto tenero: 
è tardi è ora che ti alzi!


la scrisse senza ripassare
certo l'impegno è rimasto minimo
Le dissero solamente le invieremo un punteggio per metterla al corrente 
se ha superato il primo step,
la Pec arrivò, "idonea", all'ennesima graduatoria triannuale, "la contatteremo per un colloquio in loco
saremo ben lieti di ascoltare da lei medesima una nuova poesiola"
al ché rispose "sono felice, ossequi."
forse è quest'ultimo ciò che le è cambiato dentro: 
un saluto

16:44 testo di Mari Azzurri
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